Clack!: il romanzo fantasy di formazione che racconta l’inclusione ai ragazzi
C’è un suono che apre questo libro e lo chiude. Un clack: la mandata di una serratura, il gesto più banale del mondo. Per Matteo, che ha sedici anni, quel rumore è un pugno.
Clack! è il mio primo romanzo. È un fantasy di formazione pensato per ragazzi, ragazze e famiglie, e nasce con un doppio obiettivo: raccontare una storia d’avventura che si legga tutta d’un fiato, e mettere il lettore dentro un modo diverso di guardare le persone. Ogni diritto d’autore va all’associazione T.A.R.T.A. Blu, che accompagna le famiglie che vivono l’autismo.
In questa pagina ti racconto di cosa parla, perché l’ho scritto e a chi lo consiglio.

Di cosa parla Clack!: la trama senza spoiler
Matteo ha sedici anni. È taciturno, ha problemi con gli orologi, e le porte chiuse lo sconvolgono. Vive le sue giornate come un percorso a ostacoli fatto di cose che per gli altri non esistono nemmeno.
Poi attraversa un tunnel, e finisce altrove.
Si ritrova in un bosco surreale dove tutto emana un’energia strana e il tempo sembra non rispondere alle regole che conosce. In quel luogo tre fazioni di esseri straordinari si contendono la supremazia, ognuna con le proprie certezze granitiche su come dovrebbe andare il mondo. Sarà l’enigmatico Gabriele a rivelare a Matteo la sua missione — e a insegnargli qualcosa di più difficile che combattere: vedere oltre le apparenze.
Perché non sempre quello che vediamo corrisponde alla realtà. E la realtà può non essere una soltanto.
Le parole che leggerai nascondono segreti. Alcuni li troverai al primo passaggio, altri no.
Chi è Matteo: un protagonista fuori dagli schemi
Matteo convive con difficoltà neuromotorie che gli rendono faticose azioni che nessuno intorno a lui considera azioni: leggere l’ora, aprire una porta, sostenere un rumore.
La sua condizione non ha un nome, e non è una dimenticanza. È una scelta precisa. Non la nomino perché, simbolicamente, possa contenerle tutte: la disabilità, ma anche la differenza di genere, di etnia, di orientamento. Ovunque compaia la discriminazione, nasce l’urgenza dell’inclusione.
E perché, semplicemente, non mi ritengo la persona giusta per raccontare una condizione che non vivo. Se non abitiamo una condizione, il primo gesto di rispetto è tacere e provare a capirla.
Per questo, nel romanzo, la condizione di Matteo passa in secondo piano fin quasi a scomparire. Resta sottotraccia, perché le sue difficoltà non sono un’etichetta: sono un tutt’uno con la sua persona, con la sua unicità, con il suo percorso. Matteo non è un ragazzo da includere. È un ragazzo che attraversa un mondo e lo cambia.

L’inclusione inversa: il cuore del libro
Hai mai pensato a cosa significhi letteralmente includere? Vuol dire “chiudere dentro”. Prendere una persona da dove si trova e inserirla in un contesto nuovo.
Lo scrivo per sottolineare quanto sia delicato quel gesto, e quanto rispetto meriti. Chi decide di includere si assume la responsabilità di preparare un luogo accogliente — e per farlo deve capire i bisogni di chi vuole accogliere.
Esiste un solo modo. Io lo chiamo inclusione inversa: prendere i nostri bagagli e immergerci nel mondo delle persone che vogliamo aiutare. Vivere almeno una piccola parte delle loro vite, ascoltandole e osservandole. Imparare ad ascoltare non solo con le orecchie, ma con tutto il nostro essere. Mi piace pensare che si possa osservare col cuore, ascoltare con gli occhi e sentire con le orecchie.
È esattamente quello che Matteo è costretto a fare nel bosco, fazione per fazione. Ed è il motivo per cui questo romanzo, pur essendo fantasy, parla del banco accanto al tuo.
Perché è un libro per ragazzi, e anche per le famiglie
Clack! funziona su due piani contemporaneamente, e questo lo rende un buon libro da leggere in parallelo tra genitori e figli.
Sul primo piano c’è l’avventura: un mondo da esplorare, poteri da imparare a governare, tre fazioni in guerra, tradimenti, scelte sbagliate e conseguenze reali. Non ci sono sconti: Matteo commette errori seri e ne paga il prezzo.
Sul secondo piano ci sono quattro temi che tornano a ogni capitolo, e che nelle classi in cui ho presentato il libro sono quelli che fanno partire le discussioni più accese:
- Guardare oltre le apparenze. Nessuno, nel bosco, è ciò che sembra la prima volta.
- Il valore del dubbio. Tutti i personaggi partono da posizioni granitiche. Matteo trova la sua coltivando il dubbio e l’ascolto di sé. È l’unico che cambia idea, e non è un caso.
- Agire invece di rimuginare. La differenza tra pensare una cosa e farla.
- Uscire dalla logica della fazione. La strada verso la comprensione reciproca comincia quando il gruppo a cui apparteniamo smette di essere una fazione.
Se insegni alla scuola media o alla secondaria e stai cercando un romanzo su cui costruire un percorso di educazione civica o affettività, questo libro è nato anche per quello.
Un romanzo che serve a costruire un centro terapico
Questo è il punto in cui Clack! smette di essere solo un libro.
Secondo i dati del Ministero della Salute, un individuo su settantasette presenta disturbi dello spettro autistico. Vuol dire che è molto probabile che tu conosca una persona autistica. E vuol dire che ci sono moltissime famiglie che, dopo la diagnosi, si trovano in un deserto — come Matteo tra i boschi.
T.A.R.T.A. Blu è un’associazione di famiglie della provincia di Pisa che vive l’autismo ogni giorno e che aiuta altre famiglie: la più antica e più bella forma di aiuto reciproco. Il loro obiettivo è un centro terapico e di orientamento per le loro ragazze e i loro ragazzi.
Ogni diritto d’autore di Clack! va a loro. T.A.R.T.A. Blu è anche l’associazione che ha letto, approvato e promosso questo romanzo: se Matteo è arrivato fino a te, è soprattutto merito loro.
Piccoli gesti costruiscono castelli. Come una parola per volta costruisce un libro.
Cosa dicono i lettori
Le recensioni che mi hanno colpito di più non parlano del fantasy. Parlano di come si sta dentro la testa di Matteo.
Una lettrice ha scritto che è un libro «scritto in punta di piedi, rispettoso e consapevole», e che proprio per questo è un libro per tutti. Un altro lettore ha raccontato che vivere il mondo di Matteo apre la mente e scalda il cuore. C’è chi ha sottolineato che i giovani lettori possono imparare molto entrando in un mondo di fantasia diverso e insieme simile al nostro.
È la cosa che speravo di ottenere: non compassione per Matteo, ma curiosità per come vede.
A chi consiglio Clack!
A chi cerca un fantasy di formazione italiano con un protagonista che non somiglia a nessun altro protagonista fantasy. A ragazzi e ragazze dalla scuola media in su. Alle famiglie che vogliono un libro da leggere e poi discutere insieme, senza toni didascalici. A insegnanti ed educatori che cercano un testo narrativo su inclusione, ascolto e diversità. A chi vuole che i propri soldi facciano due cose insieme: comprare una storia e costruire un centro terapico.
Dove trovare il libro
- Titolo: Clack!
- Autore: Edoardo Morelli
- Editore: PubMe — collana Gli Scrittori della Porta Accanto
- Genere: Fantasy · Young adult · Romanzo di formazione
- Cartaceo: 17,00 € — ISBN 979-12-5458-451-4
- Ebook: 2,99 € — ISBN 979-12-5458-450-7
